Jelsa sorse nel XIV secolo quale porto del villaggio di Pitve.
Qui dominano i pioppi, fenomeno eccezionale per le isole dalmate.
Entrando nella città si sente subito la freschezza dei boschi da ambo le sponde
della baia.
A prima vista Jelsa può sembrare una cittadina nuova.
Le case sulla riva non hanno le tipiche facciate di pietra patinate dal tempo,
nè presentano forme tipiche,
rivelando invece il XIX secolo, epoca di grande
fioritura della marineria e di prosperità.
Un pò alla volta, tuttavia si scopre anche il lontano passato.
I monumenti antichi se ne stanno celati: in Piazza Sveti Ivan si susseguono
le case costruite
dal XVI secolo in poi;
a oriente della piazza ci sono case del XVI/XVIII secolo,
fra cui si distingue la casa dei Conti Kacic Dimitri.
Vi è poi la chiesa parrocchiale, menzionata già nel 1331 e fortificata nel 1535,
ma la facciata moderna ed il campanile della fine del XIX secolo
hanno rovinato il magnifico aspetto rinascimentale della fortezza.
Per quanto riguarda la vita vacanziera,
Jelsa rappresenta una valida alternativa alla città di Hvar
con i suoi bar ed i caffè all'aperto,
i suoi disco bars e l'atmosfera informale e sportiva
adatta soprattutto per le famiglie con bambini.