ultimo aggiornamento:
17.01.2012 17:09
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Starigrad, ovvero città vecchia, giace in fondo ad una baia verdissima lunga 6 chilometri, ove sorgeva la greca Pharos e, più tardi la romana Pharia...
Dal luglio del 2008 alla lista del patrimonio dell’umanità dell’UNESCO è andato ad aggiungersi anche
lo Starigradsko polje, ovvero la piana di Stari Grad. Nella motivazione di quest’organismo internazionale
si sottolinea che i vigneti e gli oliveti di quel luogo sono rimasti “praticamente inalterati nel tempo”, presentandosi oggi così com’erano al tempo dalle prime colonizzazioni degli antichi greci. Essi sono, inoltre,
una rara testimonianza del sistema geometrico di divisione del terreno utilizzato nell’Antichità.
Nell’estate del 385 a.C., da Paros, città sull’omonima isola dell’Egeo, salpò una flotta con a bordo un centinaio
di famiglie, diretta verso il golfo Ionico (così come i greci antichi chiamavano il mare Adriatico), con l’obiettivo
di fondarvi delle colonie. La loro destinazione finale era l’isola di Hvar, chiamata allora Fiteja. La spedizione
era capitanata da Okist, il cui compito era, tra l’altro, quello di realizzare una precisa suddivisione della terra
da colonizzare. Al centro dell’area, in un punto dal quale è possibile abbracciare con lo sguardo quasi tutta
la piana, fu contrassegnato il punto iniziale, il cosiddetto “omfalos”. Con l’ausilio di un antico e semplice strumento di misurazione, la piana fu misurata e suddivisa in particelle
da 1 a 5 stadi, corrispondenti a 180-900 metri. Furono intagliate anche le pietre di suddivisione con incisi
i nomi dei proprietari di ogni particella. Questo sistema di suddivisione agraria era inviso agli Illiri che
abitavano le isole e la costa della terraferma, e che nel 384 a.C. decisero di attaccare l’insediamento
urbano che s’era venuto a formare. I Greci, però, ebbero la meglio sugli Illiri e così poterono disporre
di tutta la piana di Stari Grad, la maggiore pianura fertile delle isole dell’Adriatico. Presto i coloni, sui
loro poderi, iniziarono a costruire edifici rurali ed abitazioni. Quelle lussuose risalgono all’epoca romana,
i resti di una sessantina delle quali sono stati rinvenuti nella piana durante diverse campagne di scavi.
La piana Starogradsko polje oggi rappresenta il paesaggio greco antico meglio conservato dell’intero
 bacino del Mediterraneo.


 

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